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| IL GATTO |
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liberamente tratto da “l'inventore di sogni”
di Ian McEwan racconto per bambini
recitato e sonorizzato da anna pretolani e donatella zattin
regia di marco caldiron
“I grandi lo consideravano un bambino difficile perché se ne stava sempre zitto, ma a Peter piaceva stare da solo a immaginare storie fantastiche. Il guaio è che i grandi si illudono di sapere cosa succede dentro la testa di un bambino di dieci anni. Ed è impossibile sapere di una persona che cosa pensa, se quella persona non lo dice.”
Questa storia parla di un gatto e di un bambino, del rispetto e dell'amore tra i due e di quel giorno che, per gioco o per curiosità, si scambiarono il corpo: un bambino nel corpo del suo vecchio gatto e un gatto nel corpo di un bambino di dieci anni.
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| PENSI MAI A ME? |
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liberamente ispirato a “giorni felici” di Samuel Beckett
raccontano
anna pretolani, valeria rizza, monica scattina, donatella zattin compongono e suonano piano e violoncello paolo franciosi, giambattista tornielli
regia di marco caldiron
Quattro donne in scena, quattro aspetti di una stessa persona o forse quattro persone che condividono la stessa storia. Il racconto di una loro giornata: si svegliano, si lavano, si vestono, mangiano, raccontano, ricordano, vanno a dormire in un tempo sempre uguale a se stesso, in uno spazio senza riferimenti. Quattro personalità estreme (forse quattro aspetti della follia) che evocano quattro emozioni distinte, rabbia, paura, rancore e … la stupida felicità. |
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| IN VINO VERITAS |
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| storia di ombre e fantasmi
con Silvio Barbiero, Paolo Tizianel.
Regia Marco Caldiron.
“Prima di tutto c'è quella macchina che procede nella notte quando, ad un tratto, in lontananza, appare la figura di dell'autostoppista, sempre più chiara con l'avvicinarsi della macchina.”
Questa è una storia di fantasmi, una storia di apparazioni dove quel che viene visto non è detto che ci sia davvero e quello che tutti negano forse c'è: aprite gli occhi, scrutate nel buio e forse, dietro di voi, potrà comparire un ombra. Ma questa è anche una storia di altre ombre, di ombre di vino, una una storia dove tutti bevono un po', dove alcuni bevono troppo e dove pochi sanno cosa bersi |
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Santiago |
liberamente tratto da “il vecchio e il mare” di Ernest Hemingway con marco tizianel
musiche di paolo tizianel
suonate da giambattista tornielli regia di marco caldiron In un alternarsi di racconto, musica e canzoni si svolge la storia di Santiago che in una solitaria ed epica battaglia riesce a catturare un gigantesco pesce spada per poi vederlo divorato dagli squali nel vano tentativo di portarlo a terra. La solitudine, la fatica, il mare, il rispetto per tutto quello che la mar dona e toglie: questi i temi di un lavoro teatrale frutto di un laboratorio durato un anno e mezzo e di un lavoro drammaturgico sul testo di Hemingway. La Terrazza viene ricostruita utilizzando panche e tavoli in legno e il pubblico è seduto tutto intorno, nella scena, dentro l'azione… a far parte del racconto. |
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