Produzioni

MENDING SONG

con Anna Benico e Marco Tizianel
costumi Francesca Imoli
regia Marco Caldiron
produzione Carichi Sospesi 2015

Mending Song è il tentativo di mantenere in vita un legame inesorabilmente predestinato: due amanti si accaniscono crudelmente tra loro, in una sorta di gioco senza scampo, un gioco che sembra essere stato progettato da un dio spietato e lontano.

Tutto ruota attorno ad un Prima e ad un Dopo, che si intrecciano senza un chiaro ordine cronologico, lasciando allo spettatore il compito di ricomporre l’intera trama.
Dialoghi serrati, giochi erotici, test inconcludenti, voci e respiri, cambi di ruolo sono gli elementi utili a sviscerare questa disperata storia d’amore.

Note di regia
La scelta di lavorare su “Mending Song” riflette l’attuale posizione che sentiamo di aver raggiunto nel nostro percorso. Si tratta infatti di un lavoro che utilizza un linguaggio apparentemente quotidiano ma in cui si insinuano tra le parole, attimi e respiri che raccontano un’altra storia, una storia fatta di perdita e della disperata, fragile, violenta, ricerca di un senso nello sopravvivere l’uno accanto all’altra.

Lo spettacolo affronta così in modo diretto e concreto la tematica legata all’accettazione della perdita, in particolare si mette in luce la non elaborazione del lutto e l’escalation che può venirsi a creare in una relazione nel momento in cui la perdita di un proprio caro non venga affrontata e superata ma negata, nascosta inconsciamente, eliminata dalla quotidianità nel tentativo di dimenticarla ma allo stesso tempo diventando così motore di dinamiche distruttive e deleterie che portano ad una violenza domestica che annienta gli animi e porta all’abisso del dolore.

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Scheda tecnica


GLI SNICCI

dall’omonimo racconto del Dr. Seuss

con Renzo Pagliaroto e Marco Tizianel
canzoni Giorgio Gobbo
voci off Marta De Santis e Amir Gharaba
costumi e scene Gina Malaterra
maschere Roberta Bianchini
foto Christian Bertaggia
regia Marco Caldiron
produzione Carichi Sospesi 2015

Adatto per la scuola dell’infanzia e primaria.

Abbiamo incontrato il racconto in rima del dr Seuss e ne siamo stati subito conquistati per la potenza e l’immediatezza del messaggio.

Gli Snicci parlano della diversità, del valore che dobbiamo dare alla differenza, e della necessità di educare i bambini al rispetto reciproco per non cadere nel pericolo della discriminazione. Per raccontare questa storia abbiamo deciso di utilizzare pochissime parole, presenti nello spettacolo in forma di annunci in diverse lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo), privilegiando un linguaggio corporeo, un teatro fisico, che ha la caratteristica di essere immediato, divertente ed efficace.
Lo spettacolo, inoltre, prevede l’utilizzo di elementi di teatro di figura che da sempre conquistano i più piccoli stimolando il loro ricco immaginario fantastico.

 

Sinossi
In uno strano paese, vivono due strane gialle etnie, gli Snicci che si differenziano fra loro per un piccolo particolare, gli Snicci stellati hanno una piccola stella sulla pancia mentre quelli comuni no. Gli “Stellati” trattano quelli “Comuni” molto male, escludendoli da qualsiasi attività, arrogandosi il diritto di essere superiori in tutto, finché un giorno non arriva uno strano personaggio, Silvestro de Favis Scimmione, che propone ai “Comuni” di applicare una stella anche sulla loro pancia, con una macchina metti-stella di sua invenzione… e per un solo doblone. Gli “Snicci Stellati”, non essendo più diversi e non potendosi più distinguere, vengono convinti ad entrare in un’altra macchina togli-stella che, per solo due dobloni, permetterà di togliere la stella, gli Snicci Stellati diventarono Comuni mentre quelli Comuni diventarono Stellati. Inizia così un continuo via vai che si concluderà con l’esplosione della macchina, con l’arricchimento di Silvestro de Favis ma anche con la consapevolezza che non sono le stelle sulla pancia a renderli migliori o peggiori.

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Scheda tecnica

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1999 / 2000 “Santiago” liberamente tratto da Il vecchio e il mare di E. Hemingway.
2001 / 2002 “Pensi mai a me?” liberamente ispirato a Giorni felici di Samuel Beckett.
2003 “Il gatto” liberamente tratto da L’inventore di sogni di Ian McEwan.
2004 “In vino veritas” racconto di fantasmi per chitarra e voce
2005 “Assedio” liberamente tratto da Il deserto dei tartari di Dino Buzzati.
2005 /2006 “eMMe” da Macbeth di William Shakespeare – Selezione Premio Scenario 2005
2006 “MLK” liberamente tratto da Martin Luter King di Tom Benetollo.
2006 “Che io sia dannato!”
2006 “North B-east”
2008 “Undici del mattino” di David Mamet
2010 “Mechanicae” installazione di teatro danza
2011 “Groppi d’amore nella scuraglia” di Tiziano Scarpa
2015 “Mending Song”
2015 “Gli Snicci” Teatro per ragazzi.
2016 “L’uovo di Ortone” Teatro per ragazzi.

circolo culturale ARCI